{"id":1959,"date":"2024-06-05T08:58:18","date_gmt":"2024-06-05T05:58:18","guid":{"rendered":"http:\/\/vizantolog.ru\/?p=1959"},"modified":"2024-06-05T08:58:21","modified_gmt":"2024-06-05T05:58:21","slug":"roma-come-il-mondo-e-il-popolo-eletto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vizantolog.ru\/?p=1959","title":{"rendered":"\u00abRoma come il mondo\u00bb e il popolo eletto"},"content":{"rendered":"\n<p>Aleksej Veli\u010dko<\/p>\n\n\n\n<p>Universit\u00e0 Statale di Kemerovo<\/p>\n\n\n\n<p>          I. Qual \u00e8 l\u2019obiettivo principale di ogni Stato e societ\u00e0? La risposta \u00e8 evidente: garantire lo sviluppo libero dell&#8217;individuo, la formazione della sua <em>personalit\u00e0<\/em>. Tutti gli altri fattori della vita sociale hanno carattere facoltativo e sono valutati esclusivamente in base a questo criterio. Non \u00e8 importante come sia organizzata l&#8217;amministrazione statale, quale forma di governo e quale regime politico ci sia in uno Stato. E\u2019 importante una sola cosa: che l\u2019individuo abbia la possibilit\u00e0 di svilupparsi liberamente e diventare una personalit\u00e0. Come dimostra nella pratica la storia, ci sono regimi che favoriscono il raggiungimento di questo obiettivo e ce ne sono altri che uccidono la personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>          L&#8217;uomo non pu\u00f2 svilupparsi liberamente se non gode di alcun \u2018diritto\u2019, cio\u00e8 se non ha libert\u00e0 <em>politica<\/em> e sociale. Non diventer\u00e0 una personalit\u00e0 anche in assenza di <em>libert\u00e0 di coscienza<\/em>. La fede in Dio deve nascere liberamente, non per coercizione o per abitudine quotidiana. Senza Dio non c&#8217;\u00e8 personalit\u00e0, come ben avevano capito i Romani gi\u00e0 nel periodo pagano e per questo avevano creato un pantheon <em>statale<\/em> di divinit\u00e0. I Romani sapevano che senza la fede in Dio non era possibile educare una personalit\u00e0 nell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>          Naturalmente, una costruzione sociale e politica che risponda a tutti questi requisiti \u00e8 estremamente complessa. Per questo risulta per noi molto prezioso l&#8217;esempio senza precedenti del grande Impero romano, che \u00e8 durato pi\u00f9 di due mila anni. Esso aveva tutto ci\u00f2 di cui abbiamo parlato: una legislazione sviluppata, un sistema giudiziario, un potere statale elettivo, economia e finanze eccellenti, una cultura elevata e un\u2019ampia tolleranza religiosa. Ma il fattore principale consisteva nell&#8217;idea fondamentale, che armonicamente univa Stato e individuo. E questa idea era: \u00abRoma \u00e8 il mondo intero!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, questa idea non \u00e8 nata subito. Tuttavia, gi\u00e0 Virgilio, nell&#8217;<em>Eneide,<\/em> scriveva che a Roma non c\u2019erano limiti n\u00e9 di tempo n\u00e9 di spazio, che il suo potere era eterno: <em>\u00abHis ergo nec rerum, nec tempora pono, Imperium sine fine dedi\u00bb<\/em> (Eneide I. 278, 279). E il grande filosofo Cicerone affermava che lo Stato romano poteva essere solo <em>universale, <\/em>unire non solo il popolo di Roma, ma <em>l&#8217;intera umanit\u00e0<\/em>, accomunata dagli stessi interessi e da un\u2019unica \u2018legge naturale\u2019, che \u00e8 uguale per tutti. Dio \u00e8 l\u2019Autore, la Fonte della \u2018legge naturale\u2019. Non pu\u00f2 esserci una \u2018legge naturale\u2019 a Roma e un&#8217;altra ad Atene, una oggi e un&#8217;altra in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>* Traduzione dal russo di Caterina Trocini.<\/p>\n\n\n\n<p>          Sant&#8217;Agostino, grande apologeta cristiano e Padre della Chiesa, fa un ritratto ancora pi\u00f9 efficace della \u2018Citt\u00e0 di Dio\u2019 universale ed eterna. Per lui, \u2018Roma\u2019 \u00e8 il principio dell&#8217;unit\u00e0 mondiale e il fondamento dell&#8217;organizzazione dell&#8217;umanit\u00e0 intera. \u2018Roma\u2019 non \u00e8 legata a una societ\u00e0 o ad un luogo specifico. Come si dice nella profezia di Daniele, Roma \u00e8 \u00abl\u2019Impero Errante\u00bb (Dan. 2:36-45; 7:14), universale e di tutti i popoli. \u2018Roma\u2019 non \u00e8 un fatto compiuto, ma un ideale, un imperativo morale che permea profondamente ogni individuo e lo guida come un impulso spirituale verso l&#8217;obiettivo pi\u00f9 alto, l\u2019unit\u00e0 e l\u2019universalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>          Questa costruzione, a prima vista idealistica, si \u00e8 rivelata estremamente pratica ed ha unito centinaia, migliaia di popoli in un&#8217;unica entit\u00e0 politica &#8212; l&#8217;Impero romano, che si estendeva dalla Scozia alla Palestina, dall&#8217;Oder all&#8217;Africa settentrionale. \u00abUn potere, una legge, un popolo\u00bb, questo \u00e8 il concetto chiave della Roma eterna. Essere Romano non \u00e8 solo una nazionalit\u00e0, \u00e8 un segno di appartenenza a un&#8217;entit\u00e0 politica, culturale e religiosa universale. Ci\u00f2 presuppone, a sua volta, che l&#8217;individuo non abbia solo diritti politici, ma anche libert\u00e0 spirituale, che l&#8217;Impero garantisce.<\/p>\n\n\n\n<p>          Il fascino della \u2018Roma Eterna\u2019 \u00e8 cos\u00ec grande che anche dopo la caduta di Costantinopoli, il 29 maggio 1453, l&#8217;umanit\u00e0 non ha smesso di credere in essa. Per i Germani l\u2019Impero romano si trasform\u00f2 in Sacro Romano Impero Germanico (XV secolo), mentre in Russia in quello stesso periodo \u00e8 diventato la \u2018Mosca Terza Roma\u2019, descritta nelle lettere del monaco Filofej. Come \u00e8 noto, egli non ha formulato una dottrina con un contenuto chiaro e concreto. Le lettere del monaco Filofej non sono un trattato politico, ma delle <em>profezie<\/em> sui destini della Russia e del mondo. Il monaco stesso afferma ripetutamente di non aver studiato ad Atene, di non aver conversato con i filosofi; tutta la sua conoscenza deriva dalla lettura dei testi sacri e delle preghiere.<\/p>\n\n\n\n<p>          Questo \u00e8 il motivo delle molteplici interpretazioni date agli scritti di Filofej, spesso in netto contrasto tra loro. Alcuni interpretano le lettere in senso escatologico: la fine del mondo \u00e8 vicina, Mosca \u00e8 l&#8217;ultimo baluardo del cristianesimo e dunque lo zar e la Chiesa devono adempiere al loro dovere di difensori della fede fino alla fine. Altri, e questa tendenza del pensiero politico-filosofico \u00e8 oggi particolarmente popolare, intendono le lettere di Filofej nello spirito dello slavofilismo. Questo tentativo di interpretazione appare particolarmente interessante, dal momento che nessuno dei fondatori dello slavofilismo ha mai identificato direttamente le tanto amate antiche tradizioni moscovite con la \u2018Terza Roma\u2019. Ci sono anche altre interpretazioni, che proporremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>          Ognuno pu\u00f2 comparare e valutare tutte queste idee in base alle proprie preferenze soggettive. E\u2019 tuttavia innegabile il fatto che se il monaco parlava proprio di \u2018Roma\u2019 e non, ad esempio, di \u2018Babilonia\u2019, la sua comprensione del grande ideale politico non poteva non basarsi sui principi fondamentali dell\u2019\u2018Impero eterno\u2019, su cui si basavano i due precedenti. Pertanto, l&#8217;autenticit\u00e0 di qualsiasi interpretazione della \u2018Terza Roma\u2019 deve essere confermata dalla sua aderenza all&#8217;idea principale di \u00abRoma come il mondo intero!\u00bb, espressa non solo da Cicerone e Agostino d&#8217;Ippona, ma anche dal monaco Filofej di Pskov.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizio modulo<\/p>\n\n\n\n<p>          II. Come \u00e8 noto, tra le molteplici correnti di pensiero che caratterizzano lo slavofilismo, solo un&#8217;idea principale \u00e8 condivisa da tutte: la convinzione, non dimostrata ma neppure confutata, dell&#8217;eccezionalit\u00e0 del popolo russo e in generale degli slavi come forza trainante della storia. Perch\u00e9? Perch\u00e9 tutti i popoli cristiani, senza eccezione, si sono allontanati da Dio e hanno intrapreso una segreta guerra fratricida. Solo gli Slavi hanno conservato un saldo fondamento morale. Tuttavia, senza il popolo russo, <em>unico<\/em> in grado di riunire intorno a s\u00e9 tutti gli altri popoli slavi, questa grande missione storica \u00e8 irrealizzabile. Cos\u00ec come la Russia \u00e8 impensabile al di fuori del mondo slavo, poich\u00e9 rappresenta la sua espressione ideale, allo stesso modo e per la stessa ragione il mondo slavo \u00e8 impensabile senza la Russia. In altre parole: \u00abtutta la potenza della Russia risiede nel suo essere slava\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>          Tuttavia, l&#8217;idea dell\u2019elezione (seppure decisa da Dio) un popolo presuppone sin dal principio una diseguaglianza (spirituale, politica, tribale) tra quest\u2019ultimo e gli altri. \u00c8 ovvio che per la \u2018Roma\u2019 universale (pagana e cristiana) una tale affermazione sia priva di senso. Essendo cittadino dell&#8217;Impero, un uomo di etnia latina non differiva in nulla da un greco, uno spagnolo, un germanico, un bulgaro, un siriano o un gallo. Erano tutti romani. Il legame di sangue non aveva alcun significato per loro.<\/p>\n\n\n\n<p>          Gli slavofili sostenevano con fervore che solo il popolo russo possedesse il dono spirituale della vera fede. Solo il popolo russo viveva sotto l&#8217;influenza della \u2018vera\u2019 Chiesa. Poich\u00e9 solo la Chiesa russa non era caduta nell&#8217;eresia, la societ\u00e0 e la storia russe si distinguono per la loro autenticit\u00e0, spiritualit\u00e0 e organicit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 nulla di artificiale o di falso in esse, come invece accade in Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>          L&#8217;unica conclusione logica che gli slavofili potevano trarre da quanto detto \u00e8 la seguente: la Chiesa Cattolica pu\u00f2 preservare la sua purezza solo se si nutre della cultura di <em>un solo<\/em> popolo. A tale scopo, essa dovrebbe consapevolmente rinunciare alla sua natura universale, cattolica, confinandosi nei limiti di una fede <em>nazionale<\/em>, dovrebbe quindi smettere di essere la Chiesa di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>          Di conseguenza, la Chiesa creata dal Salvatore per <em>tutta l&#8217;umanit\u00e0<\/em>, dove c&#8217;\u00e8 posto per tutti, Greci, Sciti e Giudei (Colossesi 3:11) diventa la Chiesa di un <em>popolo eletto <\/em>che fa da tramite con il resto dell\u2019umanit\u00e0, guidandola verso Cristo. Ma la Chiesa nazionale, <em>di fatto<\/em>, non pu\u00f2 pi\u00f9 dare al suo popolo una vera fede cristiana. Dio si pone pi\u00f9 in alto della singola nazione, l&#8217;unit\u00e0 in Dio \u00e8 superiore all&#8217;unit\u00e0 nazionale la Chiesa Universale consiste di diverse Chiese nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>          Condividendo lo slavofilismo, nello spirito del quale si cerca di interpretare le lettere del monaco Filofej, dovremmo esclamare con Faust: \u00abAttimo, sei cos\u00ec bello, fermati!\u00bb. Le qualit\u00e0 eccezionali del popolo russo, descritte dagli slavofili, si possono sviluppare solo in una realt\u00e0 socio-politica ben definita. Non si pu\u00f2 dunque introdurre nulla di nuovo nell&#8217;ideale politico dei secoli passati senza il timore che le innovazioni corrompano l&#8217;anima russa.<\/p>\n\n\n\n<p>          Per una serie di ragioni, tra cui il fatto che l&#8217;Antica Russia non \u00e8 stata in grado di creare una legislazione sviluppata, i sostenitori della \u2018Roma slavofila\u2019 si mostrano scettici verso la legge e i \u2018diritti\u2019, vedendoli solo come segni di un&#8217;influenza \u2018occidentale\u2019 corrotta. A cosa servono, se c&#8217;\u00e8 un potere giusto e una vera Chiesa?<\/p>\n\n\n\n<p>          Negando per principio il <em>naturale<\/em> sviluppo sociale e spirituale, gli slavofili consideravano il potere statale come unica forza in grado di guidare con il pugno di ferro il popolo russo verso un futuro felice. Presumibilmente, essi non credevano nel desiderio spontaneo del popolo russo di trasformare il mondo circostante. Inoltre, gli slavofili ritenevano che il potere dovesse essere <em>assoluto<\/em> e nelle mani di <em>una sola persona<\/em>. Nella loro costruzione ideale, l&#8217;armonizzazione delle relazioni sociali si realizza attraverso la sottomissione silenziosa di tutti e di ciascuno a un superiore obiettivo comune. Tale sottomissione dovrebbe manifestarsi non nella maggioranza dei voti, ma nell&#8217;unanimit\u00e0. Ma dove \u00e8 qui la libert\u00e0?!<\/p>\n\n\n\n<p>          In definitiva, la \u2018Roma slavofila\u2019 pu\u00f2 esistere solo con il completo e consapevole <em>negazione dell&#8217;individualit\u00e0<\/em>. In una nota opera il capo carismatico dei circoli patriottici del XIX secolo affermava chiaramente: \u00abL&#8217;individualit\u00e0 gioca un ruolo del tutto insignificante nella storia russa; avere personalit\u00e0 \u00e8 un vanto, ma noi non ci vantiamo\u00bb. Tale approccio ha ben poco a che fare con il cristianesimo e non corrisponde nemmeno all&#8217;ideologia politica classica romana. Lo status di \u2018cittadino romano\u2019 era cos\u00ec ambito dai barbari, perch\u00e9 concedeva loro un grande bene, il \u2018diritto\u2019, la legge, un tribunale, un governo giusto. Senza individualit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 cittadinanza romana, senza cittadinanza romana non c&#8217;\u00e8 Impero romano. Di conseguenza, non c&#8217;\u00e8 nemmeno \u2018Impero Errante\u2019, la \u2018Terza Roma\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>          III. Non intendo giudicare le idee che stanno alla base dello slavofilismo. In primo luogo, poich\u00e9 si tratta di ipotesi o di assiomi. In secondo luogo perch\u00e9, come qualsiasi altra ideologia, queste idee sono soggettive: piacciono a qualcuno e ad altri no. Io, ad esempio, non le sostengo. Ma, d&#8217;altra parte, come dimenticare che lo slavofilismo \u00e8 stato sviluppato da pensatori cos\u00ec rinomati, patrioti nobili nello spirito, come A.S. Chomjakov, F.I. Samarin, I.S. Kireevskij?<\/p>\n\n\n\n<p>          Ma per noi la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 un&#8217;altra: ci sono affinit\u00e0 tra le idee espresse dagli slavofili e l&#8217;insegnamento del monaco Filofej? Penso di no.<\/p>\n\n\n\n<p>          Certo, il monaco Filofej parla della Chiesa, ma non della Chiesa Russa, bens\u00ec della Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica. Egli chiede al sovrano moscovita di difendere la Chiesa Universale. \u00c8 ovvio che il monaco Filofej, un eremita, che ha trascorso molti anni in preghiera e ascesi, non potesse sviluppare un pensiero cos\u00ec primitivo come quello dei nazionalisti della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>          Dall&#8217;analisi delle lettere \u00e8 evidente che i pensieri di Filofej sono in perfetta sintonia spirituale con Agostino, Giustiniano il Grande e Manuele Comneno. Ad esempio, egli distingue con precisione gli Stati che nel tempo si sono attribuiti il titolo di \u2018Roma\u2019 e l&#8217;ideale di \u2018Roma\u2019, citando a conferma delle sue parole sull\u2019\u2018Impero errante\u2019 l&#8217;apostolo Paolo, che menzionava spesso \u2018Roma\u2019 nelle sue lettere.<\/p>\n\n\n\n<p>          Rispetto ad altri libri profetici, si nota subito il fatto che le lettere di Filofej, a differenza, ad esempio, di quelle veterotestamentarie, non sono rivolte al popolo (in questo caso, al popolo russo), come quelle dei profeti Isaia e Geremia, ma personalmente al Gran Principe, ai boiari o al sovrano di Mosca. I profeti dell&#8217;Antico Testamento si appellano alla \u00abcasa di Giacobbe\u00bb, \u00abchiamata Israele\u00bb (Is.48:1): \u00abSvegliati, svegliati, rivestiti della tua magnificenza, Sion; indossa le vesti pi\u00f9 belle, Gerusalemme, citt\u00e0 santa\u00bb (Is.52:1), \u00abpoich\u00e9 cos\u00ec parla il Signore agli uomini di Giuda e di Gerusalemme\u00bb (Ger. 4:1) e cos\u00ec via. Filofej invece si rivolge al sovrano esortandolo a pregare Dio affinch\u00e9 il suo regno non cada, come gli altri stati cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p>          Filofej spiega di quali prime due \u2018Rome\u2019 stia parlando. La \u2018prima\u2019 \u00e8 la Roma Latina, le cui mura sono ancora salde, ma che morta nello spirito, che \u00e8 caduta nell&#8217;eresia e che ha consegnato l&#8217;anima al diavolo. La \u2018seconda\u2019 \u00e8 l\u2019Impero dei Greci, ormai decaduto. Ma l\u2019\u2018Impero romano\u2019 \u00e8 indistruttibile, perch\u00e9 \u00abCristo si \u00e8 iscritto nell\u2019Impero romano\u00bb. Esso non pu\u00f2 morire n\u00e9 spiritualmente n\u00e9 fisicamente. E ora, \u2018vagando\u2019 per il mondo, \u2018la Roma eterna\u2019, passando per Roma e Costantinopoli, \u00e8 arrivata fino a Mosca. Ma perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p>          Non certo perch\u00e9 il popolo russo possieda qualit\u00e0 superiori a quelle di altri, ma solo perch\u00e9 a Mosca le chiese brillano pi\u00f9 del Sole e c&#8217;\u00e8 un sovrano devoto, l&#8217;unico sovrano cristiano dell&#8217;intero universo.<\/p>\n\n\n\n<p>          Gli studiosi hanno gi\u00e0 notato che il concetto di \u2018russo\u2019 \u00e8 espresso dal monaco Filofej con la parola \u2018romano\u2019, come sinonimo di unit\u00e0 universale dell&#8217;umanit\u00e0. Sarebbe un errore affermare che la \u2018Terza Roma\u2019 esiste grazie all&#8217;opposizione tra il principio di \u2018nazionalit\u00e0\u2019 e quello di \u2018universalit\u00e0\u2019. Per Filofej, non erano ancora due concetti contrapposti, come sarebbe avvenuto due secoli dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>          Il monaco Filofej non accenna affatto all\u2019esistenza di un popolo eletto. C&#8217;\u00e8 un Impero, quello moscovita, c&#8217;\u00e8 un sovrano &#8212; Ivan Vasil&#8217;evi\u010d (il Terribile) o i suoi predecessori Gran Principi, c\u2019\u00e8 la Chiesa, tutto il mondo, tutto il cristianesimo. Il concetto di \u2018popolo russo\u2019 non \u00e8 affatto presente nel lessico fi Filofej. Solo una volta il monaco menziona la \u2018terra russa\u2019 e anche in questo contesto il lamento della vecchia Rachele e l\u2019appello a Dio per i suoi figli non si ode a Ramah in Palestina (Matteo 2:18), ma nella Terra Russa.<\/p>\n\n\n\n<p>          \u00c8 ovvio che non sia il messianismo a ispirare il monaco Filofej, bens\u00ec il pensiero della responsabilit\u00e0 del sovrano di Mosca, rimasto, dopo la caduta di tutti gli altri imperi cristiani esistenti, unico garante esterno e protettore politico della Chiesa. Per il monaco, non sar\u00e0 il popolo russo o la Slavia a \u2018assorbire\u2019 gli altri popoli, ma tutti gli imperi cristiani si uniranno, nell&#8217;ora designata da Dio, \u00abnell\u2019unico impero del nostro sovrano\u00bb. La presenza di un popolo eletto, ovviamente, non gli sembrava una condizione necessaria per l\u2019esistenza di una \u2018Terza Roma\u2019\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>          A differenza di molti altri pensatori, Filofej non cadeva in un ideologismo artificiale. Le sue lettere dimostrano una buona conoscenza della storia e della situazione a lui contemporanea. Naturalmente, egli non poteva imporre al popolo russo una missione straordinaria, poich\u00e9, anche per ragioni oggettive, l\u2019Impero moscovita non poteva in quel momento aspirare al messianismo. Come \u00e8 noto, non tutta la popolazione \u2018russa\u2019 era cristiana. Nel solo XVI secolo, il territorio dell\u2019Impero crebbe da 2,8 a 5,4 milioni di chilometri quadrati e comprendeva la popolazione dei regni di Kazan e Astrachan, che erano stati conquistati, cos\u00ec come la Siberia, gli Urali, il Territorio di Perm\u2019, di Vjatka, ecc. Nel complesso, la popolazione aument\u00f2 del 30-50% e raggiunse circa i 12 milioni di persone, che per la maggior non erano di fede cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>          Come possono essere intese dunque le parole del monaco Filofej \u00abRoma \u00e8 tutto il mondo\u00bb? Ritengo che debbano essere interpretate in questo senso: nel genere umano <em>ciascun<\/em> popolo, differente dagli altri, ha una propria predestinazione storiosofica, un proprio campo d\u2019azione spirituale, sociale e politico. Tutti i popoli devono servire i valori supremi, con libert\u00e0 di pensiero, di fede e di azione. Solo in questo modo si forma un\u2019<em>autentica<\/em> cultura nazionale e una <em>libera personalit\u00e0 creativa. <\/em>Tutti insieme creano la \u2018Roma eterna\u2019, dove c\u2019\u00e8 posto per tutti e per ognuno, non solo per gli eletti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aleksej Veli\u010dko Universit\u00e0 Statale di Kemerovo I. Qual \u00e8 l\u2019obiettivo principale di ogni Stato e societ\u00e0? La risposta \u00e8 evidente: garantire lo sviluppo libero dell&#8217;individuo, la formazione della sua personalit\u00e0. Tutti gli altri fattori della vita sociale hanno carattere facoltativo e sono valutati esclusivamente in base a questo criterio. Non \u00e8 importante come sia organizzata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false},"categories":[179],"tags":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1959"}],"collection":[{"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1959"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1960,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1959\/revisions\/1960"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/vizantolog.ru\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}